Mondo: Amsterdam e Parigi, 42 km-record

18 Ottobre 2021

Cadono i primati delle classiche 42 km europee. Corse velocissime anche in Spagna e Portogallo. Il weekend internazionale è ricchissimo di risultati.

 
di Marco Buccellato

E' mancato solo il record femminile della maratona di Parigi per il superlativo poker sull'asse Olanda-Francia. Entrambe le 42 km in programma ieri hanno offerto sensazionali risultati al maschile, e il picco-donne di Angela Tanui ad Amsterdam. Da questo partiamo, perché nel caso della Tanui, che ha dedicato il successo alla connazionale Agnes Tirop, scomparsa tragicamente pochi giorni fa, il successo è venuto dopo la forzata rinuncia a corrrere la maratona di Boston, causa problemi di visto. Scelta l'Olanda in extremis, la 29enne keniana ha centrato la miglior prestazione tecnica femminile dell'intera tornata di maratone, con un pazzesco 2:17:57, oltre due minuti sotto al personale di Ampugnano (2:20:08, primato sul suolo italiano) e terza vittoria consecutiva in maratona. Una corsa con un negative split determinante (1:10:07/1:07:50) per un risultato che la colloca al decimo posto nelle graduatorie di sempre, oltre ad essere il secondo crono mondiale 2021 e abbattere il primato della corsa detenuto dal 2019 dall'etiope Azmeraw (2:19:26). Strepitose le piazzate: la connazionale Maureen Chepkemoi (2:20:18) e le due etiopi Haven Hailu (2:20:19) e Gebiyanesh Ayele (2:21:22). 

TUTTI SOTTO AL RECORD. Nella recente casistica della 42 km olandese, solo tre uomini avevano infranto la barriera delle due ore e cinque minuti. Ieri, ci sono riusciti in cinque, a partire dal vincitore etiope Tamirat Tola, che in 2:03:39 ha ottenuto  il secondo crono mondiale 2021, anche per lui con un negative split di 1:02:11 e 1:01:28 (meno imponente di quello della Tanui) migliorando il record della corsa, ben sotto il 2:04:06 del keniano Lawrence Cherono (2018). Sotto le 2:05 anche il keniano Bernard Koech (2:04:09), l'altro etiope Leul Gebresilase (2:04:12), ancora Kenya con Jonathan Korir (2:04:32) e infine primato nazionale per l'eritreo Hiskel Tewelde (2:04:35). In totale dieci runner sotto le 2:07 per una 42 km sensazionale. 

ANCHE A PARIGI CRONOMETRO SUPER. Come a Amsterdam, cinque atleti sotto le 2:05, tutti sotto il primato della corsa di Kenenisa Bekele (2:05:01). Impresa costruita nella parte finale dal keniano Elisha Rotich (2:04:21), emerso dal folto gruppo che a lungo ha corso con proiezioni ancora inferiori per poi rallentare negli ultimi dodici chilometri. Dietro Rotich, miglioramenti di massa fino al settimo, a partire dall'etiope Hailemaryam Kiros (2:04:41), la coppia keniana Hillary Kipsambu (2:04:44) e Barselius Kipyego (2:04:48), l'etiope Abayneh Degu (2:04:53) e ancora, sopra le 2:05, Morris Gachaga (Kenya, 2:05:09) e Tsegaye Getachew (Etiopia, 2:05:11). Tra le donne, mai in pericolo il primato della keniana Rionoripo (2:20:55), tris etiope con Tigist Memuye (2:26:11) davanti a Yenenesh Dinkesa (2:26:14) e Fantu Jimma (2:26:21).

Priscah Jeptoo, già vincitrice a Londra e New York e al rientro, si è piazzata decima in 2:32:09. 

PORTOGALLO E SPAGNA. Corse velocissime anche a Lisbona e Barcellona. Nella 42 km lusitana successi etiopi con Andualem Shiferaw in 2:05:52 sul keniano Hosea Kiplimo Chirchir (2:07:39) e l'altro etiope Yihunligne Adane Amsalu (2:07:54) e della 22enne Asayech Ayelew (2:25:07) sulla connazionale Almaz Negede Fekade (2:27:14). Meno veloce in proporzione la mezza maratona: anche qui doppietta etiope con Gerba Beyate Dibaba (1:01:21) e Ethlemahu Sintayehu Dessi (1:10:48). A Barcellona mezza di lusso (aspettando l'imminente 42 km catalana), con successo uomini dell'esordiente etiope Haftu Teklu in 59:39 e tris di ragazze sotto l'ora e otto minuti: keniane le prime due, Sandra Tuei (1:07:12) e Brillian Kipkoech (1:7:31), etiope la terza, Asnakech Awoke (1:7:47).

SUD AFRICA. Cade anche il record femminile della maratona di Città del Capo, con quattro atlete sotto al limite precedente (2:26:44). Firme delle keniane Lydia Simiyu (2:25:41) e Lucy Karimi (2:25:53), dell'etiope Aynalem Teferi (2:26:09) e della sudafricana Gerda Steyn (2:26:22), quasi un minuto sopra al record nazionale stabilito in aprile a Ampugnano (2:25:28). Tra gli uomini, secondo successo del popolare Stephen Mokoka, primo in 2:10:01. A Perth, vittoria e record personale di Jessica Stenson (nata Trengove) in 2:25:13. Per la abituale diffusione dei tanti risultati di atleti africani, si ringrazia Carole Fuchs

ALTRE DISTANZE: McCOLGAN SUPER. Ulteriore coronamento a un gran 2021 per la britannica Eilish McColgan, nona sui 10000 metri a Tokyo e, in Europa, oscurata solo dalla superstar Hassan. Nelle liste europee 2021, la McColgan chiude la parte in pista quinta sui 1500 metri, seconda su 3000 e 5000, terza sui 10000, e con il miglior crono dell'anno sui 10 km (30:52). Ieri a Portsmouth la ciliegina del primato nazionale delle dieci miglia in 50:43, che migliora di due secondi il vecchio limite, nonché European Best, di Lonah Salpeter. Altre mezze maratone: ottimi risultati maschili a Poznan con gli etiopi Mohamed Esa Huseyidin (59:32) e Gizealew Abeje Ayana (59:39), il keniano Edmond Kipngetich (59:41) e il sudafricano Lesiba Mashele (1:00:00). Ad Amburgo successo di Miriam Dattke in 1:09:59. Dieci km: a Laredo (Spagna) 27:24 del keniano Weldon Langat, 30:34 per la connazionale Naomi Chepngeno.

PISTA, SUDAMERICANI UNDER 23. Nei campionati disputati a Guayaquil (Ecuador), miglior riscontro tecnico con il record colombiano del lungo maschile firmato da Arnovis Dalmero (8,04). Nello sprint, 10.25 del primatista brasiliano U23 Cardoso (10.01 quest'anno) e 20.52 del 20enne velocista di casa Anderson Marquinez. Nella marcia su pista, titolo alla 21enne colombiana Glenda Morejon, oro mondiale U18 nel 2017, in 1:32:01.67.

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